Via Felice Cascione, 86
18100 Imperia
Tel: 0183 65.07.55
 
   
   
 
 
 
 
 
 
     

Archivio storico

Aperto al pubblico nei giorni: martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle 12.00

Unico del suo genere in Liguria, l'Archivio comprende più di centomila documenti storici originali catalogati, evidente fonte primaria essenziale per studi, ricerche, compilazione tesi di laurea e testi sulla storia imperiese del Novecento, con particolare riguardo alla Resistenza. Di prossima pubblicazione la guida aggiornata.

Costituito a partire dagli anni Sessanta con la raccolta dei fondi provenienti dagli archivi delle associazioni partigiane della Provincia e via via arricchitosi di materiale documentario fornito da altre associazioni e privati, l'archivio storico conserva le carte degli organismi politici che hanno guidato la Resistenza, quelle degli organismi che hanno coordinato le operazioni militari e i fondi personali di numerosi protagonisti dell'antifascismo e della lotta di liberazione, nonché numerosi complessi documentari relativi alla vita politica e culturale imperiese del periodo della Repubblica.

Come le altre regioni,durante la Resistenza la Liguria fu divisa in zone militari operative. La I Zona Operativa Liguria comprendeva la provincia di Imperia e l'Albenganese, porzione occidentale della provincia di Savona. I primi nuclei di resistenza erano sorti nell'Imperiese subito dopo l’8 settembre del 1943, giorno dell’armistizio, quando già gli Angloamericani erano sbarcati in Sicilia. Dopo numerosi scontri col nemico nazifascista e la morte del comandante Felice Cascione avvenuta il 27 gennaio 1944, nella prima decade del giugno successivo, le bande partigiane di questa zona, raggiunta una certa consistenza, furono raggruppate nella IX Brigata d'assalto Garibaldi ed in luglio tale brigata fu elevata a II Divisione d'assalto Garibaldi "F. Cascione" (su tre brigate) intitolata al suaccennato caduto. Per ragioni tattiche e strategiche, nell’autunno furono costituite anche la VI Divisione d'assalto Garibaldi "Silvio Bonfante" (su quattro brigate) con zona di operazioni a levante della strada statale n° 28 (Imperia - Ceva) e la Divisione SAP "Giacinto Menotti Serrati" (su otto brigate) operativa nelle città costiere. Dopo la Liberazione e la smobilitazione dei reparti, i documenti prodotti durante la lotta armata furono ricuperati con moto spontaneo e spesso individuale, finendo così dispersi in vari archivi. Pacchi consistenti furono depositati presso l'ANPI provinciale di Imperia e di Albenga, altri presso la Federazione Provinciale del PCI di Imperia ed il Comune di San Remo, altri ancora presso l'Archivio di Stato di Genova e l'Istituto Storico della Resistenza in Liguria, mentre molti documenti restarono in mano privata. Nel dicembre 1970, con la costituzione dell'Istituto Storico della Resistenza di Imperia, ad opera dell’ ANPI e della FIVL, iniziò un lavoro sistematico di acquisizione, di censimento,e di riordino di questi complessi documentali, opera che oggi possiamo considerare conclusa. L'ANPI provinciale ha poi provveduto, da parte sua, a versare il grosso delle carte prodotte durante il periodo della ricostruzione (1945-1965). A questo materiale si è aggiunto quanto rimasto dell'archivio della Federazione provinciale del PCI, devastata da un incendio verso i primi anni Cinquanta. In tempi recenti, con il ricupero di altri materiali cartacei ed il versamento di diversi archivi personali e associazionistici, un nuovo corpo documentario si è costituito, assumendo proporzioni notevoli, consistente in circa centottanta falconi.

Il patrimonio archivistico è suddiviso in sette sezioni:

  1. Documenti relativi alla lotta armata e ai suoi risvolti e riflessi nella Prima Zona Operativa Liguria, dal settembre 1943 all’estate 1945 (135 cartelle). Questa sezione raccoglie gran parte delle carte delle diverse formazioni partigiane, assieme a documenti dei servizi d'informazione, intendenza e sanità; a mappe e cartine topografiche del SIM (Servizio Informazioni Militari) delle zone di operazione oltre a molte relazioni sulle battaglie. Comprende altresì una collezione della stampa partigiana, documenti tedeschi e della RSI, materiali dei CLN, dei partiti e carte riguardanti i rapporti con gli alleati, nonché una importante documentazione relativa ai deportati militari, civili ed ebrei, inoltre, a carattere riservato, carte riguardanti la giustizia partigiana.
  2. Documenti del Novecento risalenti perlopiù agli anni 1945-1960 e concernenti soprattutto la Resistenza. Conservati in 720 cartelle, includono 3.800 fascicoli personali di combattenti della Prima Zona Operativa Liguria. Il materiale spazia dalle amministrazioni locali prefasciste ai perseguitati politici antifascisti, dai danni di guerra ai debiti delle formazioni partigiane, dal censimento dei caduti all'assistenza postbellica, dall'attività dei CLN alla vita dei partiti, delle associazioni partigiane e delle cooperative, dai riconoscimenti al valor militare alle persecuzioni antipartigiane, dalla ricostruzione alle attività clandestine neofasciste.
    Inoltre la seconda sezione, formata da 23 macro-cartelle, comprende ancora altre documentazioni: alleati, agricoltura, ANPI, antifascismo, assistenza, caduti, carte personali, celebrazioni, CLN, congressi e convegni, economia, elenchi pre-resistenza, elezioni, forze armate e resistenza, interpartiti, manifestazioni, monumenti.
  3. Memorie, diari e biografie dei protagonisti della Resistenza armata locale. Si tratta di memorie e diari di partigiani o di parenti e amici di caduti, oltre 240, nonché di 230 profili biografici, il tutto conservato in 37 cartelle.
  4. Poesie e canzoni di argomento resistenziale scritte alla macchia o dopo la liberazione da protagonisti e non, per un totale di circa 100 componimenti conservati in 4 cartelle.
  5. Fondi diversi di enti e privati, comprendenti materiali vari, in prevalenza del periodo repubblicano, per complessivi 180 faldoni. Ne fanno parte, tra gli altri, i fondi personali Pietro Abbo (deputato socialista e poi primo deputato comunista della provincia in epoca prefascista), Nino Bruno (sindaco socialista di Oneglia in quello stesso periodo) e Felice Cascione, nonché fondi recenti dell’ANPI di Imperia e Sanremo e quelli relativi alle onorificenze consegnate alla Provincia di Imperia ed ai suoi valorosi combattenti partigiani.
  6. Manifesti. La raccolta comprende circa 300 di manifesti originali dei periodi preresistenziale, della Resistenza e della Repubblica, inclusi anche manifesti tedeschi e fascisti inoltre manifesti di convegni, celebrazioni e manifestazioni.
  7. 7. Archivio fotografico della Resistenza imperiese (circa 4000 fotografie in 108 buste, suddivise in base all’organizzazione militare e al territorio).

 

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